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Quella “storica” occasione

La fotografia che ritrae chi scrive tra Evelina Cristillin (Organizzatrice delle ultime Olimpiadi di Torino) e il Senatore a vita Giulio Andreotti, verrà ricordata negli annali della vita straordinaria, e qualche volta mondana, dell’uomo che è stato in qualche modo l’”Imperatore” dell’Italia del dopoguerra.
Anche qui l’occasione era il prestigioso Premio “Foglio d’Oro” del 2005 all’Hotel de Paris di Monte-Carlo, che fù assegnato al primo – ed unico – politico italiano dall’allora Commissione Esaminatrice italo-monegasca, in forza del fatto che il nostro Paese ha sempre riconosciuto nella figura di Andreotti il modello di una politica che allora dimostrava di funzionare.
Nel bene e nel male le dirigenze di tutti i partiti dell’epoca dovettero accettare e riconoscere che il Senatore Andreotti raccoglieva attorno a se consensi dalla maggioranza e dalla minoranza indispensabili per costituire governi di sinistra, destra o centro-sinistra. Era l’epoca in cui la politica riusciva comunque ad interessare un popolo che amava seguirla perché sapeva dare, al contrario di oggi, risposte concrete.
Erano gli anni della ricostruzione e poi sono stati quelli del boom economico e sembrava proprio che l’Italia fosse conosciuta nel mondo come il “Paradiso in Terra” Nulla di più ingannevole perchè cambiarono i tempi, cambiarono gli uomini e cambiò purtroppo ancche il sistema di fare politica. Dai suoi ultranovant’enne di oggi il Senatore Andreotti è sempre, e comunque, alla “finestra” per verificare quanto sia rimasto del suo operato. Ma lo sconforto dell’uomo e dell’ironico politico resta un tutt’uno.

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